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Tutti gli approfondimenti Guida LM · 03 agosto 2026

Valutazione biomeccanica della corsa: cosa osserva e come usarla?

La valutazione della corsa osserva gesto e contesto per ricavare indicazioni utili alla tecnica e alla programmazione.

Una valutazione biomeccanica della corsa osserva come si esprime il gesto nelle condizioni definite e mette ciò che emerge in relazione con il contesto del runner. Il suo valore non sta nel produrre un video o una serie di misure, ma nel trasformare l’osservazione in indicazioni utili al lavoro tecnico e alla programmazione.

Non dovrebbe essere presentata come una risposta universale. La domanda sportiva da chiarire viene prima del test.

Prima di osservare il gesto serve un obiettivo

La stessa corsa può essere letta con domande diverse. Un runner può voler comprendere meglio la propria tecnica, collegare il gesto alla preparazione o definire un punto di partenza da confrontare nel tempo.

Per questo la valutazione inizia dal contesto:

  • disciplina e tipo di impegno;
  • obiettivo sportivo;
  • modo in cui l’atleta si sta allenando;
  • informazioni già disponibili;
  • decisione che l’analisi dovrebbe aiutare a prendere.

Senza questo passaggio il rischio è raccogliere dettagli interessanti, ma difficili da tradurre in un’azione.

Cosa può osservare la videoanalisi

La videoanalisi permette di rivedere il gesto e di descrivere ciò che accade nelle condizioni osservate. Può aiutare a mettere a fuoco elementi tecnici e relazioni tra le diverse fasi della corsa.

L’immagine, però, non va letta da sola. Laboratorio Motorio collega la valutazione della corsa agli altri elementi pertinenti al percorso, per esempio capacità funzionali e prestative, obiettivo e programma di allenamento.

Questo evita due semplificazioni frequenti:

  • considerare un singolo fotogramma come una conclusione definitiva;
  • correggere un dettaglio solo perché appare diverso da un modello ideale.

Come il risultato entra nella programmazione

Dopo la raccolta, i dati devono essere ordinati e restituiti in modo comprensibile. Ciò che emerge può orientare priorità tecniche, contenuti di allenamento e aspetti da monitorare.

Il passaggio decisivo è questo:

  1. chiarire quali elementi sono rilevanti per l’obiettivo;
  2. trasformarli in priorità operative;
  3. inserirli nel lavoro dell’atleta;
  4. osservare la risposta nel tempo;
  5. rivalutare quando il percorso richiede una nuova lettura.

Una valutazione isolata offre una fotografia. Inserita nel Metodo LM, diventa parte di una sequenza di decisioni.

Perché rivalutare

Un punto di partenza è utile quando può essere confrontato con ciò che succede dopo. La rivalutazione permette di rileggere gesto e informazioni rispetto al lavoro svolto, senza presumere che ogni cambiamento derivi da una sola causa.

Il confronto nel tempo serve a mantenere coerenti osservazione, programmazione e monitoraggio. Non serve a inseguire un numero perfetto.

Come prepararsi al primo confronto

Per rendere utile la richiesta, puoi descrivere:

  • il tuo sport e il tipo di gare o allenamenti che svolgi;
  • l’obiettivo che vuoi approfondire;
  • come stai lavorando oggi;
  • eventuali video o dati già disponibili.

Non inserire informazioni sanitarie nel form di primo contatto. La richiesta iniziale serve a capire se e come una valutazione sportiva può essere pertinente al tuo obiettivo.

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